Come la tecnologia geolocalizzata arricchisce la conoscenza

Beacons: come la geolocalizzazione migliora l’esperienza utente

Poiché la tecnologia mobile si sta sviluppando sempre più velocemente, il confine tra il mondo fisico e l’esperienza digitale dell’utente sta rapidamente svanendo.

I visitatori che entrano in spazi pubblici come gallerie, centri commerciali, aeroporti, musei si aspettano di ricevere un’esperienza sul loro dispositivo mobile quanto meno interessante, conveniente e che dia loro una risposta alle domande più frequenti.
All’interno di spazi con muri spessi, ad esempio quelli dei musei, attivare una tecnologia GPS è problematica. Il ricevitore GPS si basa sulla trasmissione del segnale continuo da fonti satellitari diverse; le barriere fisiche, come le pareti spesse possono causare interferenze significative di segnale. I beacons, sono la soluzione perfetta per risolvere questo tipo di problematica.

Sono già stati testati in diversi settori che vanno dai musei (Victoria and Albert Museum, Museum of Neon), al mondo del retail (Shopkick, Carrefour), passando per l’industria dell’intrattenimento (Tulipland, Coachella, Tribeca Film Festival), e gli aeroporti (ad Heathrow).
Con questi casi studio promettenti, MediaLab del Met (Metropolitan Museum of Art) ha deciso di testare le potenzialità di questa tecnologia per il Museo. Sotto la guida di Don Undeen, gli esperimenti iniziali sono stati condotti sulle armi ed armature.

Molte persone credono che i beacons inviino notifiche incessanti sui loro dispositivi, ma in realtà non è così.

È possibile rilevare automaticamente se un utente è all’interno di un negozio ma si richiede sempre l’autorizzazione per ricevere la notifica. Alcuni potrebbero obiettare sulla perdita di privacy, ed è sicuramente vero più di quanto non lo fosse fino a ieri. Tuttavia, proviamo però ad analizzare quali sono i vantaggi che possiamo ottenere noi, utilizzatori finali. Per i rivenditori i benefici sono infiniti; possono accumulare così tanti dati da riuscire a creare un’offerta adatta ad un pubblico sempre più specifico, diminuendo quei fastidiosi ed insopportabili messaggi pubblicitari.

Come abbiamo già accennato, non vengono utilizzati solo in ambito pubblicitario. IMApp è una piattaforma che sfrutta la tecnologia beacon per inviare informazioni ai dispositivi nelle sue prossimità. I Musei Civici di Palazzo Farnese a Piacenza sono stati tra i primi musei italiani ad avere un’app, e uno dei primi 5 in Europa, che utilizza la tecnologia beacon.

I piccoli emettitori Bluetooth con un raggio d’azione che va da pochi centimetri a 70 metri. Ogni volta che uno smartphone o un tablet entra all’interno di questo raggio, vengono inviate delle notifiche. Questo permette di avere un’esperienza di visita guidata interattiva, aumentando la conoscenza del visitatore e fornendogli strumenti ed informazioni multimediali, su di un quadro, ad esempio, semplicemente passandogli nelle immediate vicinanze. In questo modo il visitatore si sente accompagnato nel museo, ed incuriosito dalle informazioni che lo circondano; lo accompagna nei suoi spostamenti, assecondando la sua curiosità con video di approfondimento ed altre informazioni dettagliate.

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In virtù della strategia descritta, in questo articolo si parla di

Molte persone credono che i beacons inviino notifiche incessanti sui loro dispositivi, ma in realtà non è così.

Dov’è la vera opportunità?

Oggi, l’applicazione più interessante di questa tecnologia è quella ideata all’azienda pioniere in questo campo: Estimote. I loro beacons permettono di analizzare la quadratura del negozio e posizionare i beacons laddove si vuole “lanciare” un’offerta.

Copyright: www.estimote.com

Anche se, attualmente si è costretti ad installare un app solo per ricevere queste comunicazioni, se ben utilizzata questa tecnologia può davvero supportare il business delle società che la utilizzano.
Sono in fase di sperimentazione anche i beacon con sensori di temperatura; immaginiamo una giornata calda, mentre cammini sotto un caldo asfissiante, passando davanti ad un negozio il beacon ti “lancerà” una domanda: “Fa caldo, vero? Rinfresca la tua giornata con 1 ghiacciolo ad 1 euro”. Venduto!
È una grande opportunità per tutti i commercianti, in qualsiasi settore, e aziende come PayPal stanno già costruendo soluzioni integrate che permettono alle persone di accettare facilmente ed efficacemente i pagamenti in mobilità.

I beacon nella progettazione degli spazi
Stiamo assistendo ad un lento aumento dell’uso dei beacons anche su altri mercati. Estimote, per esempio, recentemente ha collaborato con Knoll per portare la tecnolgoia iBeacons per la pianificazione degli spazi negli uffici. Consentendo ai clienti di installare i beacon nei propri uffici, sono riusciti a comprendere come viene utilizzata la superficie, e in ultima analisi, sono riusciti a rendere lo spazio più efficiente per i dipendenti.

Un’applicazione non solo in ambito retail (che necessita di un rinnovo), che ha davvero bisogno di dare un’accelerata importante.

Questa tecnologia può far nascere nuove opportunità lavorative in uno spazio di applicazione ancora vergine.

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