Google+ è vivo e updated

Un Google+ meno Facebook oriented e più Pinterest oriented

Se qualcuno pensava che Google+ fosse morto, si sbagliava.

I cambiamenti erano in pentola già da un po’, considerando che qualche mese fa Google aveva già annunciato di voler “alleggerire” le funzioni di Google+ con l’obiettivo di offrire una “more focused experience”.

Il 17 Novembre, con un blogpost intitolato “Introducing the new Google+”, Google descrive il nuovo design del social network rivolto a migliorare l’esperienza degli utenti che ne usufruiscono.

Se a prima e inesperta vista non sembra essere cambiato molto, in realtà sono cambiate un bel po’ di cose. Andiamo a vedere quali.

– Semplificazione interfaccia. Il “primo accesso” si semplifica, con l’obiettivo di facilitare e velocizzare l’uso della piattaforma. L’utente ora è libero di seguire chi vuole, senza dover necessariamente aggiungerlo ad una cerchia.

– Più mobile-friendly. Web, Android, iOS, che sia piccolo o grande schermo, garantisce un’esperienza veloce e consistente. Una stretta correlazione desktop-mobile che faciliterà la fruizione multidevice e i futuri aggiornamenti.

– Un colore per ogni sezione. Per rendere la navigazione più fluida, grazie a una maggiore identificazione visiva, ogni sezione ha un colore diverso: rosso per la Home, azzurro per le Raccolte, verde per le Community, bianco per il Profilo e grigio per il motore di ricerca.

– Più contenuti. Dopo un periodo di “ascolto” dell’uso della piattaforma, Google ha constatato che Community e Raccolte rimanevano i due luoghi più affollati di utenti che avevano qualcosa da dire, condividere e scoprire. Da qui la scelta di focalizzarsi su queste due sezioni, con l’obiettivo di incoraggiare gli utenti a partecipare più facilmente, e più attivamente, alle conversazioni di loro interesse.

I prodotti
citati

In virtù della strategia descritta, in questo articolo si parla di

Google descrive il nuovo design del social network rivolto a migliorare l’esperienza degli utenti che ne usufruiscono. 

Tra tutte le novità, quella più rilevante rimane il focus sui contenuti/interessi: un incommensurabile valore aggiunto per le informazioni sugli utenti, che diventano più persone e meno identità digitali. È un focus che, associato al motore di ricerca più grande del mondo, si rivela utile anche (e soprattutto) per l’adv. Perché nonostante Google non consenta (ancora) agli inserzionisti di collegarsi con i membri delle Plus community, è decisamente più facile vendere pubblicità con utenti già segmentati in base ai loro interessi.

Insomma, un tocco in Plus per il social network di Google, che dal debutto come “clone (confuso) di Facebook” ne ha fatta di strada. E ha tutti i presupposti per farne ancora.

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