I vantaggi della lead generation

Quanto è importante integrare il tuo piano marketing con una buona campagna di lead generation?

La Lead Generation è tipicamente dipinta come un canale “ambiguo” che spamma ininterrottamente le caselle di posta degli utenti, gettando poca luce sull’immagine pubblica del brand.

Per sfatarne il mito, la Lead Generation è la generazione di contatti (lead) potenziali clienti, con l’obiettivo di generare il loro interesse per un determinato prodotto di un determinato brand.

L’idea è quella di ottenere contatti e raccogliere informazioni utili su di loro, per il successivo remarketing e, infine, per convertirli in clienti. Ma non si tratta di spam, tutt’altro: si apre un vero e proprio dialogo con un’audience targetizzata, in una dimensione che altri canali non possono raggiungere.

Quali sono i vantaggi della lead generation?

Solitamente un piano marketing prevede un mix di canali media che hanno lo scopo ultimo di portare il cliente all’acquisto. Se da un lato si spendono ingenti somme per il branding, dall’altro, poi, si ottimizza la risposta diretta per massimizzare la conversione. La Lead Generation fa da ponte tra entrambe le cose, attirando i clienti direttamente nel processo di vendita. Un certo brand potrebbe essergli già familiare, ma potrebbero non essere ancora pronti per l’acquisto. L’obiettivo è “renderli pronti”.

Quel che serve è un buon piano per il nurturing e per la loro conversion.

Perché non basta avere un lungo elenco di “hot leads”, se poi non si ha un programma per coltivarli.

È fondamentale usare i dati ottenuti con la Lead Generation e combinarli con un buon consumer relationship management, parlando a un’audience che ha già mostrato interesse verso il tuo prodotto. In questo modo si creerà una solida relazione con clienti che sono più facilmente “convertibili” e più inclini a diventare “clienti a lungo termine”, proprio in virtù della relazione coltivata.

Qual è l’elemento chiave?

Prima ancora della bravura del personale, la chiave per una buona riuscita di una campagna di lead generation non può che essere la landing page. Letteralmente “pagina di atterraggio”, è la pagina verso cui vengono indirizzati i lettori (e potenziali clienti) per raggiungere un determinato obiettivo: convertire.

I prodotti
citati

In virtù della strategia descritta, in questo articolo si parla di

Perché non basta avere un lungo elenco di “hot leads”, se poi non si ha un programma per coltivarli.

Come creare una landing page di successo?

Ebbene sì, l’abito fa il monaco, e una landing page va “vestita” in un certo modo affinché l’“atterraggio” avvenga con successo. Le regole comunicative sono poche, ma imprescindibili:

1. Catturare subito l’attenzione;
2. Una buona selezione di immagini comunicative, prediligendo quelle raffiguranti persone e sfruttando il vettore sguardo;
3. Spiegare bene “chi sei” e “cosa puoi fare per lui”;
4. Un piccolo form immediato o un pulsante nella parte alta della pagina che lo porti direttamente alla call to action, facilitando il processo di conversione;
5. Contenuto più lungo se il target è femminile e più corto se è maschile;
6. Dare sempre del “tu”, per una comunicazione più diretta;
7. Inserire recensioni positive, per convincere i clienti e costruirsi una certa credibilità;
8. Ottimizzare il form sia a livello testuale che di organizzazione spaziale.

Insomma, gli strumenti che si hanno a disposizione sono notevoli, ma non è facile dare il tocco di re Mida a una landing page, né tantomeno a una campagna di Lead Generation, senza idee e obiettivi chiari. Tutto quel che serve prima di inoltrarsi in quest’area del marketing e della comunicazione web è armarsi di consapevolezza, determinazione e lungimiranza.

Avanti il prossimo.

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