Marketing automation, la chiave di volta per gli e-commerce

Un’opportunità da cogliere

In uno scenario italiano in cui il valore degli acquisti online nell’ultimo anno è salito fino a 16,6 miliardi di euro, la crescita indiscussa dell’e-commerce continua, con settori classici che vanno dal Turismo all’Informatica e all’Abbigliamento, fino a quelli più emergenti come il Food&Groceries.

Una delle eccellenze del settore Food&Groceries italiano, Primo Taglio, presente sul mercato da poco più di un anno, ha affidato proprio a noi la gestione della sua strategia digitale. Ma più che un case study, questo articolo vuole offrire una prospettiva che riveli il nostro approccio e il nostro modo di vedere e di gestire i lavori in casa Hubstrat.

Come e da dove iniziare la gestione di un e-commerce come Primo Taglio?

Il primissimo passo non poteva che essere una full immersion nella secolare storia del brand, che affonda le radici nella famiglia Amodio e in una lunga e antica tradizione campana. Perché nessuna azione o strategia può prescindere da una profonda conoscenza del brand in tutte le sue sfumature, o dovremmo dire profumi e sapori in questo caso.

Il primo passo tecnico, invece, è stato quello di aprire il ricco database di contatti che l’azienda ha accumulato nel tempo, un vaso di pandora che in questo caso contiene tutte le ricchezze del mondo dell’e-commerce. Risorse che si sono rilevate preziose per la costruzione di una strutturata e meticolosa strategia di marketing automation, una delle attività chiave di web marketing per questa tipologia di (e-)business.

Quale migliore business dell’e-commerce per una strategia in casa come la marketing automation?

Gli strumenti e i canali che abbiamo integrato nella nostra strategia sono tanti, ma prima ancora della promozione siamo andati ad analizzare e a scorporare tutti i preziosi dati che l’azienda ci ha messo a disposizione. Prima ancora della strategia, e delle relative attività di marketing automation, siamo andati a conoscere tutti quei (potenziali) clienti dormienti che popolano la vasta libreria di contatti profilati e che aspettano solo di essere contattati, ed informati, nel migliore dei modi.

Ad un primo livello le domande sono: Chi sono questi clienti? Cosa vogliono?
Ad un secondo livello, più profondo, le domande diventano: Cosa vogliamo che vedano questi clienti? Cosa vogliamo che facciano?

Nell’analisi dei dati del database questi livelli si incrociano e si intrecciano, per un risultato che va oltre la classica segmentazione, creando specifici flussi in base a specifiche caratteristiche e comportamenti. Come sono stati contattati questi clienti? Quando e quanto hanno acquistato?

Ad ogni flusso corrisponderà un contenuto, un prodotto, un’azione e un’offerta diversi, perché da ogni tipologia di contatto ci si aspetta un diverso comportamento, una diversa attitudine e un diverso “contributo”. Perché in una strategia ben strutturata ogni azione non solo è prevista ma è anche guidata, dall’associazione di un prodotto in quella combinazione a un feedback rilasciato con entusiasmo in quel momento.

I prodotti
citati

In virtù della strategia descritta, in questo articolo si parla di

Nessuna azione o strategia può prescindere da una profonda conoscenza del brand

Ed è qui che la marketing automation ha più successo, è qui dove diventa meno “automation” e più “marketing”, meno automatizzata e più personalizzata. Una personalizzazione che non riguarda solo il nome, il tone of voice e il contenuto delle newsletter, ma i prodotti presentati e la promozione stessa. È qui che la strategia diventa azione concreta e può garantire risultati di vendita interessanti.

È qui che il nostro approccio multidisciplinare si manifesta in tutta la sua forza, un approccio che è sia analitico che sociale, sia automated che humanized in questo caso. Analitico nello schema di azione che abbiamo creato e sociale nella prospettiva in cui abbiamo guardato ai dati per poi fissare le “regole” da seguire: le nostre. Perché non esistono regole fisse per creare strategie di “taglia unica”, ma esiste un’unica regola vincente per ogni strategia. È solo così che la marketing automation diventa una chiave di volta, in volta.

La nostra campagna è appena partita, in parallelo con la gestione di tutti i canali social aziendali e del magazine, strettamente collegato al piano di comunicazione della newsletter. Il tutto integrato da una strutturata e vitale content strategy, che insieme alla qualità dei prodotti andrà a veicolare la storia, la tradizione e l’identità di un brand secolare che ha ancora tanto da trasmettere.

Vi lasciamo nella trasparenza del nostro metodo e nella curiosità dell’esito della nostra strategia. È per questo che torneremo su questo topic e vi porteremo i risultati della campagna!

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