Made in Italy online: dove puntare in Europa e perché

Il momento del rilancio!

Con un potenziale di 516 milioni di persone che utilizzano internet e 296 milioni di e-shopper, l’Europa è il terreno digitale caldo su cui puntare per vendere Made in Italy online.

Complice il netto aumento dell’affidabilità dei sistemi di pagamento e le nuove norme regolatrici dell’Unione Europea, il numero di persone disposte a comprare online in Europa diventa sempre maggiore.

Un’Europa in cui aumenta sempre di più la ricerca online del “Made in Italy”, etichetta che è già di per sé brand.

Nel 2016 il valore degli acquisti del commercio digitale europeo cresce del 12% toccando il valore di 510 miliardi, rispetto ai 455 miliardi del 2015 e i 402 del 2014. Con un bacino di ben 296 milioni di persone che acquistano online. All’interno e all’esterno dei confini nazionali.

Eppure, secondo il segretario generale dell’Ecommerce Europe, il mercato digitale in Europa non ha ancora espresso tutto il suo potenziale. O meglio, sono le aziende che non lo stanno sfruttando ancora come potrebbero: quasi la metà dei consumatori europei (un numero in crescita) effettua acquisti in un altro paese, eppure meno dell’8% delle piccole e medie imprese vende fuori dai confini nazionali.

Il settore delle vendite online al dettaglio è la chiave della crescita del commercio digitale europeo. I dati emersi dal Center for Retail Research, indicano un tasso di crescita del 16.7% per il 2016.

Perché puntare su Inghilterra, Germania e Francia?
L’Inghilterra, la Germania e la Francia dominano il mercato digitale europeo. Non solo posseggono la più grande quota online di vendita al dettaglio nei rispettivi mercati, ma costituiscono da soli il 60% del fatturato online del continente.

L’Inghilterra, con 157,1 miliardi di euro, conta il valore degli acquisti e la percentuale di consumatori online più alti. Un quadro florido per l’eCommerce in questa nazione, che non a caso si trova al primo posto per il Prodotto Interno Lordo.

In piena corrispondenza con questa panoramica, l’analisi Postnord: E-commerce in Europe 2015 ha rivelato che in Inghilterra c’è la media annuale di spesa online più alta d’Europa: ben 1.028€ per consumatore (in confronto alla media di 295€ italiana).

La Germania invece conta un valore degli acquisti di 59,7 miliardi e un numero maggiore di consumatori online (51,6 milioni). Una cifra che le attribuisce il podio per maggiore presenza nel mercato digitale europeo.

Secondo l’analisi Postnord: E-commerce in Europe 2015, la media annuale di spesa online per questa nazione è di 672€ per consumatore.

La Francia, sebbene con un numero di consumatori minore rispetto alle precedenti nazioni, conta  un valore degli acquisti pari a 71,4 miliardi, superiore a quello tedesco.

Secondo l’analisi Postnord: E-commerce in Europe 2015, la media annuale di spesa online per questa nazione è di 539€ per consumatore.

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Il settore delle vendite online al dettaglio è la chiave della crescita del commercio digitale europeo

– Center for Retail Research

Perché vendere Made in Italy online in Europa?

Moda, abbigliamento e gastronomia sono i settori trainanti dell’export italiano. I più identificativi del Made in Italy che a livello europeo godono di un grandissimo appeal essendo associati all’idea di pregio e qualità.

Gli stessi settori che fanno da traino del mercato online italiano (secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano + 25% Abbigliamento; +29% Food and Grocery, + 39% Arredamento & Home Living).

Ma andiamo a contestualizzare questo aumento nel quadro italiano del mercato digitale.

Nonostante la costante crescita dell’eCommerce riguardi anche l’Italia, il valore del fatturato è pari a 16,6 miliardi nel 2015 e supera i 19 miliardi quest’anno.

Assistiamo ad una crescita e al successo di questi settori con un potenziale bacino di consumatori che è meno della metà di quello di paesi in vetta nel commercio digitale come Inghilterra, Germania e Francia. E con una media annuale di spesa online ancora più bassa.

Internazionalizzare il Made in Italy delle aziende, delle pmi e anche dei più piccoli artigiani significa trovare un mercato pronto ad accoglierne le eccellenze.

Farlo attraverso l’eCommerce significa sfruttare un canale in grado di abbattere i confini geografici, azzerare i tempi di comunicazione e ridurre i costi di servizio. Un canale di vendita in continua ascesa che si sta configurando come il nuovo standard.

Non è un caso che il colosso delle vendite al dettaglio mondiale Amazon abbia appena aperto una sezione dedicata esclusivamente al Made in Italy.

Insomma, i dati ci dicono chiaramente che i presupposti ci sono.

Ma i produttori italiani, sono pronti?

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