Web semantico e web marketing, su cosa puntare?

Web semantico, web di terza generazione, web 3.0. Che il World Wide Web si sia evoluto in dinamicità, interattività ed intelligenza è indiscusso, qualunque sia il nome con cui vogliamo definirlo.

Il termine “semantico” si riferisce alla comprensione e al significato, ed è proprio quello che implica il web semantico: focalizzarsi di più sul significato delle informazioni che sul modo in cui numeri e parole sono strutturati.

Il focus passa dalla forma al significato delle parole che le persone usano online quando cercano informazioni.

Quello che i motori di ricerca fanno, oggi, è capire cosa l’utente sta cercando in base a tutti i dati immagazzinati, “intelligentemente” connessi e organizzati. Un’evoluzione che va di pari passo con le strategie di web marketing attuali che, prima di lanciare qualsiasi prodotto o adv online, analizzano il rispettivo target-personas per coglierne le necessità, le abitudini e le propensioni.

Web semantico e web marketing (3.0): su cosa puntare?

In un contesto web così evoluto e così “intelligente”, l’approccio digital delle aziende non può non innovarsi per coglierne le nuove potenzialità. Tutte le azioni di web marketing devono partire da un’analisi di tutte le nuove ed inedite informazioni sui (potenziali) clienti e sul mercato, per progettare le loro attività e adattarle ai diversi bisogni delle diverse personas da raggiungere.

I prodotti
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In virtù della strategia descritta, in questo articolo si parla di

La chiave? Strategie di web marketing che prevedano contenuti personalizzati sulla base di interessi, temi e topic

Le regole della comunicazione sono cambiate (e sono aumentate). Anche quelle di Google nell’indicizzare i siti web. Per questo le aziende online devono investire in ottica multimediale e multidevice in nuovi canali. SEO, blogging, content marketing, email marketing e così via. Tutti quei canali nei quali posizionare, con le giuste risorse e i giusti professionisti, contenuti di valore che soddisfino sia gli utenti (e potenziali clienti) che Google.

Sì, perché oramai queste due categorie destinatarie sono più imprescindibili che mai l’una dall’altra.

L’obiettivo? Detto sia in ottica utente che motore di ricerca: essere rilevante.

La chiave? Strategie di web marketing che prevedano contenuti personalizzati sulla base di interessi, temi e topic.

Il valore di un contenuto di valore

Se da un lato un buon scheletro SEO, con una bella mobile-friendly label, può far brillare un sito, un blog aziendale o una pagina prodotto agli occhi di Google o di un altro motore di ricerca, dall’altro lato devono esserci all’interno contenuti di valore per l’utente che lo visiterà. Dal tecnico tempo di permanenza sulla pagina alla “umana” percezione utente di quel prodotto/servizio/brand e conseguente reputation: il contenuto è fondamentale. Cruciale.

Insomma, lontani dai tempi in cui i motori di ricerca premiavano chi conosceva (solo) i trucchi del mestiere, oggi quello che vogliono offrire è la migliore esperienza utente.

E le aziende?

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