blog
Hubstrat Global Agency
Autore
Condividi l'articolo
Share on linkedin
Share on facebook
Share on twitter

Come la tecnologia digitale ha influito sui processi di aziendali

Si sente spesso dire che “la tecnologia ha cambiato il nostro modo di lavorare”

In realtà, quello che spesso viene sottovalutato è che prima di cambiare abitudini di vita e di lavoro, la tecnologia ha cambiato il nostro cervello, sia in positivo sia in negativo.

Sono tante le prove e le evidenze anche scientifiche in tal senso. Ad esempio, i dati di alcuni studi dimostrano che possono esserci potenziali effetti dannosi dell’ampio tempo trascorso davanti allo schermo, quali ad esempio: sintomi di deficit di attenzione intensificati, intelligenza emotiva e sociale ridotta, dipendenza dalla tecnologia, isolamento sociale, sviluppo cerebrale alterato e sonno interrotto. 

Tuttavia, sappiamo anche come l’uso di app, videogiochi e altri strumenti online possa giovare alla salute del cervello. Le scansioni di immagini funzionali mostrano, ad esempio, che gli anziani che imparano a navigare o a fare ricerche online mostrano aumenti significativi dell’attività neurale del cervello durante le ricerche su Internet. 

Alcuni programmi per computer e videogiochi possono addirittura migliorare la memoria, le capacità multitasking, l’intelligenza fluida e le altre capacità cognitive. Non solo, alcune app e strumenti digitali offrono interventi di salute mentale che forniscono strumenti aggiuntivi di autogestione, monitoraggio, formazione delle competenze e altri interventi che possono migliorare l’umore, la stabilità emotiva e il comportamento.

Tutto questo, come è facile intuire, si riflette ovviamente anche sul nostro modo di lavorare in generale ed Hubstrat che, di fatto, vive di tecnologia digitale, non può certo sottrarsi a questa regola.  Andiamo, quindi, per prima cosa a vedere quali sono gli impatti positivi della tecnologia digitale sulla nostra mente, per passare poi a descrivere gli effetti che questi hanno avuto sul modo di lavorare di Hubstrat.

Effetti della tecnologia digitale sul nostro cervello

Negli ultimi tre decenni, la tecnologia digitale ha trasformato in primis la nostra vita quotidiana. Persone di ogni età possono oggi tranquillamente accedere ad una grande quantità di informazioni e piattaforme di comunicazione semplicemente collegandosi alla rete. Questo ci aiuta, prima di tutto, a generare, archiviare ed elaborare enormi quantità di informazioni e ad interagire con le altre persone in modo molto più rapido ed efficiente.

La maggior parte degli adulti e degli adolescenti usa Internet quotidianamente e quasi uno su quattro di loro riferisce di essere connesso online per più della metà della propria giornata. A causa di questa trasformazione, i neuro scienziati hanno iniziato a concentrare la loro attenzione su come la tecnologia digitale potrebbe essere in grado di cambiare il nostro cervello e il nostro comportamento. 

I dati emergenti suggeriscono, infatti, come l’uso costante della tecnologia influisca sulle funzioni e sul comportamento del cervello in modi sia positivi che negativi. Nei paragrafi che seguono ci concentreremo soprattutto sui potenziali effetti positivi della tecnologia sulla nostra mente, per comprendere poi come questo possa influire sul nostro modo di lavorare.

Potenziamento dell’attività neurale

Numerosi studi condotti sia sulla popolazione anziana sia sugli adulti, hanno dimostrato come alcune delle attività più frequenti che si possono fare online come la ricerca su Internet siano in grado di giovare alla salute del cervello e persino ritardare il declino cognitivo delle persone avanti con gli anni. 

In particolare, un’indagine condotta dal dipartimento di Psichiatria e Scienze Biocomportamentali dell’Università della California, ha dimostrato che ci sono differenze riguardo velocità e modalità di attivazione neurale fra persone che hanno una ridotta esperienza di ricerca su Internet e persone che invece hanno una vasta esperienza.

Si è scoperto, ad esempio, sempre nell’ambito di questo studio, che i soggetti esperti di navigazione e ricerca online hanno, in media, un’intensità del segnale neurale più alta non solo nelle regioni che controllano la lettura o la visione del testo, ma anche in regioni aggiuntive come quelle che controllano il processo decisionale e il ragionamento complesso.

Maggiori capacità di apprendimento

Sempre nell’ambito di questi studi si è scoperto che l’utilizzo quotidiano di tecnologie informatiche non solo potenzia il cervello ma anche le sue capacità cognitive e di apprendimento. 

Utilizzando ad esempio la risonanza magnetica funzionale per registrare l’attività neurale del cervello durante attività di ricerca su Internet simulate in 12 soggetti “ingenui” (cioè meno abituati all’uso di internet) e 12 esperti, è emerso che non solo quelli esperti  erano in grado di attivare una parte più ampia delle loro funzioni corticali, includendo anche aree relative al processo decisionale, alla memoria di lavoro e alla capacità di sopprimere informazioni non rilevanti, ma anche questi erano al contempo capaci di immagazzinare e fare proprie un maggior numero di informazioni, con conseguente aumento della velocità e capacità di apprendimento.

 Maggiori abilità multitasking

Il multitasking è stato definito come l’esecuzione di due attività simultanee, ma in alcuni casi può anche riferirsi al passaggio rapido tra due o più attività. Tutte le ricerche dimostrano che tale cambio di attività aumenta, in genere, i tassi di errore. 

Bene, anche in questo caso l’uso della tecnologia digitale non solo incentiva il multitasking, ma riduce anche la capacità di errore potenziando il cervello e abituandolo a lavorare contemporaneamente su più fronti.

Aumento dell’intelligenza fluida

L’intelligenza fluida si riferisce alla capacità di ragionare e pensare in modo flessibile e richiede, prima di tutto, la capacità di conservare le informazioni per un breve periodo di tempo. Alcuni ricercatori hanno dimostrato come l’allenamento nella memoria di lavoro attuato tramite il ricorso alle tecnologie informatiche possa non solo migliorare l’intelligenza fluida, ma addirittura incrementarla.

Miglioramento dell’attenzione visiva e del tempo di reazione

I videogames sono un hobby molto diffuso fra giovani e meno giovani da ormai alcuni decenni e e molti giocatori che hanno iniziato a giocare negli anni ’80 hanno continuato a giocare fino all’età adulta. 

Nonostante i potenziali effetti negativi sulla salute del gioco e della tecnologia usata in modo eccessivo, ricerche recenti suggeriscono anche che possano esservi potenziali benefici, come una migliore elaborazione dell’attenzione visiva, visualizzazione spaziale, tempo di reazione e rotazione mentale. 

Effetti della tecnologia sul modo di lavorare

Ora che abbiamo visto quali sono gli effetti della tecnologia sul nostro cervello, passiamo subito a vedere quali sono gli effetti sul nostro comportamento e soprattutto sul nostro specifico modo di lavorare. 

Visto che, da quanto abbiamo detto sopra, possiamo tranquillamente affermare che la tecnologia ha:

  • Potenziato la nostra attività neurale
  • Aumentato le nostre capacità di apprendimento
  • Incrementato il multitasking 
  • Migliorato l’intelligenza fluida, la capacità di attenzione visiva e i tempi di reazione

è del tutto normale che anche il nostro modo di lavorare non possa più essere lo stesso.

Questo non solo perché abbiamo molti più strumenti di prima per fare ricerche e ottenere le informazioni che ci servono, ma anche perché è il nostro cervello a funzionare, in primis, in modo diverso. 

Professionisti, aziende e persone comuni oggi:

  • Pensano in modo più veloce
  • Imparano nuove attività e nuove informazioni molto più rapidamente
  • Sanno fare più cose contemporaneamente
  • Sono più sveglie, attente e reagiscono più velocemente agli stimoli

Questo ha portato Hubstrat ad abbracciare uno  dei metodi di lavoro di cui abbiamo parlato anche in un altro nostro articolo: il metodo AGILE chiamato anche AGILE SCRUM.

Questo metodo che nasce in ambito IT a metà degli anni ’90, si basa sostanzialmente sull’interazione continua con gli stakeholder, la cui soddisfazione è sicuramente uno dei fattori determinanti per la buona riuscita del progetto e per lo sviluppo dell’organizzazione. 

Sappiamo, infatti, che negli ultimi decenni i vari modelli di gestione aziendale hanno dovuto per forza di cosa adattarsi a condizioni del mercato molto più incerte, varie e competitive. Questo ha reso prima di tutto necessario far abituare le aziende a lavorare secondo progetti molto più complessi, i quali non erano più gestibili secondo le regole e i metodi del Project Management tradizionali.

In linea anche con tutti i cambiamenti a livello di abilità cognitive e mentali introdotte grazie all’uso delle nuove tecnologie, il metodo AGILE ha portato alla ribalta una nuova concezione del lavoro di squadra in cui:

  • Gli individui e le interazioni contano più che i processi e gli strumenti.
  • Il software funzionante conta più che la documentazione esaustiva.
  • La collaborazione col cliente conta più che la negoziazione dei contratti.
  • Rispondere al cambiamento conta più che seguire un piano.

La collaborazione e soddisfazione del cliente, che è ritenuto non un soggetto passivo ma attivo in tutto il processo, sono sempre alla base di ciascuno “sprint” o step del progetto. Il tutto, all’interno di un sistema di gestione attivo e reattivo che permette di apportare sempre modifiche agili al progetto, abbattendo i costi e evitando inutili contrattempi e perdite di tempo.

Le parole chiave in questo caso sono “Coinvolgimento” e “Reazione”:

  • Coinvolgimento per il metodo SCRUM che noi adottiamo è un modo di lavorare “inclusivo” che accoglie tutti i membri del team fino al cliente stesso in modo che ciascun possa dare il suo contributo al conseguimento dei risultati parziali e all’obiettivo finale;
  • Reazione perché non si tratta di un metodo fisso basato su un piano prestabilito, ma su un metodo dinamico che si adatta a tutte le circostanze del caso.

Questi aspetti sono possibili proprio perché come abbiamo visto grazie alle nuove tecnologie che Hubstrat utilizza abitualmente non solo sono potenziati la capacità di apprendimento e di memoria, ma anche abilità e skill relative a risoluzione dei problemi, gestione di più attività contemporaneamente e velocità di reazione a possibili cambiamenti di scenario.

Facciamo un esempio concreto che può aiutare a comprendere il nostro modo di lavorare meglio di tante parole. Per ciascun progetto elaborato per un cliente, sappiamo, in base all’analisi SWOT, che possono esservi determinate minacce e pericoli esterni che possono verificarsi, imponendo un rapido cambiamento delle decisioni. Una di queste è stata rappresentata, in passato, dal nuovo GPRD, il Regolamento europeo sulla protezione dei dati che ha imposto nuove restrizioni nell’utilizzo dei dati degli utenti da parte degli utenti. Il nostro modo di lavorare basato sul metodo AGILE ci ha permesso di non interrompere progetti elaborati per i clienti già in corso, ma di portarli avanti con la stessa efficacia e determinazione semplicemente adattando e modificando, step dopo step, tutti gli aspetti inerenti la nuova normativa man mano che si rendevano necessarie le modifiche.

I vantaggi per le aziende di questo metodo di lavoro che non prevede stop e cambi di rotta improvvisi, ma solo cambiamenti fluidi e graduali che possono essere gestiti in modo del tutto funzionale dalle risorse in essere, sono come è facile intuire:

  • Esecuzione più veloce di tutte le attività
  • Riduzione dello spreco di energie e di risorse
  • Migliore relazione e soddisfazione dei clienti

I vantaggi sono ovviamente anche a livello aziendale e di team di lavoro in quanto il metodo AGILE comporta:

  • Maggiore interazione fra tutte le parti coinvolte
  • Pianificazione e monitoraggio più efficaci perché svolti a tutti i livelli del processo
  • Maggiore responsabilizzazione di tutti i membri dello staff
  • Riduzione degli errori, dei conflitti e dello stress che ne consegue
  • Maggiore gratificazione per tutti

Adottando questo metodo o sistema di lavoro, tutti hanno infatti una chiara panoramica delle attività che devono essere svolte, i problemi sono gestiti in modo tempestivo ed immediato e non si creano conflitti di ruoli e competenze.

Tutto il processo di implementazione e realizzazione della attività del progetto è suddiviso in sprint che hanno un inizio e una fine e sono quindi perfettamente misurabili anche in termini di conseguimento dell’obiettivo. Questo genera non solo un maggiore appagamento di tutte le parti coinvolte ma contribuisce anche a gestire meglio tutti i task e ad ottimizzare l’impiego delle risorse. Il tutto tenendo sempre conto delle esigenze e dei bisogni del cliente, dei suoi tempi e delle sue volontà.

Per saperne di più sul nostro modo di lavorare e prendere un appuntamento con Hubstrat vai alla nostra pagina dei contatti sul nostro sito. Saremo lieti di rispondere a tutti i tuoi quesitit e di fornirti una prima consulenza gratuita!

Altri articoli che
potrebbero interessarti
Hubstrat.