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Metaverso: la sfida di domani inizia oggi

Einstein definiva la pazzia come fare sempre la stessa cosa e aspettarsi risultati diversi.

Ultimamente capita sempre più spesso di confrontarmi con molte realtà imprenditoriali interessate a entrare nel Metaverso non diverse da chi un decennio fa – o più – desiderava avere un sito istituzionale o essere presente sui social.
Intuire l’importanza delle nuove tecnologie è fondamentale per chi fa business, ma non è tutto.

Come quando sei invitato a una festa: devi scegliere se fare tappezzeria e quindi essere uno dei tanti anonimi sullo sfondo o diventare il protagonista indimenticabile della serata.
Essere semplicemente presenti non è tutto, anzi…

Gli imprenditori vogliono esserci – desiderano partecipare alla festa più sensazionale del momento – perché, anche se non hanno la piena consapevolezza della rivoluzione in atto, comprendono le infinite potenzialità di crescita che questa opportunità rappresenta.

E gli imprenditori che hanno compreso l’importanza di questa nuova tecnologia sono stati lungimiranti: le potenzialità sono davvero immense.

Il metaverso sbarca a Palazzo Chigi

Basti pensare che il 5 maggio scorso Mark Zuckerberg è stato in visita ufficiale a Palazzo Chigi per incontrarsi con Mario Draghi e Vittorio Colao, Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, che per anni ha seduto al vertice di multinazionali come Vodafone e Verizon il colosso americano del 5G.

Non solo politica: del metaverso se ne parla ovunque.

Accade sempre così: le parole entrano nel gergo comune ancor prima che vi sia la conoscenza della materia e il metaverso fa già parte dell’immaginario collettivo.

I social propongono innumerevoli contenuti che illustrano magiche tecnologie abilitanti e tutte le opportunità che potresti cogliere se solo entrassi in questa realtà virtuale.
Sembra di essere sotto assedio, in balia di una campagna elettorale senza limiti di budget studiata per un candidato contro cui non esiste opposizione (oddio, a pensarci bene è proprio così).

Questo trambusto non è però un valido aiuto per orientarsi e comprendere: lo stato d’animo di molti imprenditori è infatti ancora decisamente confuso.

La questione metaverso ancora divide.

Da una parte c’è molta curiosità e soprattutto desiderio di acquistare la tecnologia del momento mentre dall’altra c’è chi si approccia con cauto scetticismo – magari per spirito conservatore – e guarda il tutto con distacco.

Il boom mediatico e il proliferare di articoli che trattano l’argomento, poi, credo alimentino ancor di più la confusione dei molti imprenditori che rappresentano il tessuto delle PMI.

L’effetto che sto notando sempre di più è che anche in questo pezzo di storia si pensa che per stare al passo bisogna “esserci nel VR” o nel “metaverso” senza poi in fondo nemmeno conoscere le leve di senso e i contenuti reali da dover produrre per far sì che non si cada nel tranello di un “classico storico” in grande stile.

Un po’ come accadde non molto tempo fa, nei primi anni 2000, quando ci fu il boom del web: cifre esorbitanti per realizzare un sito fine a se stesso e obsoleto già dal suo concepimento perché la lettura che si faceva era di mera innovazione tecnologica piuttosto che di “implementazione di senso di una nuova logica di fruizione” SMART.

Capire il metaverso per essere un passo avanti

Personalmente sin dall’inizio del 2021 sto provando a trasferire a imprese (PMI) e startup, la reale opportunità del momento.

Si tratta dell’opportunità di conferire una visione strategica più ampia; di poter leggere il metaverso come un ecosistema ancora non saturo di offerta.

Una dimensione in cui potranno nascere nuovi marketplace ed eCommerce, esperienze inedite, portali immersivi fino ad oggi solo sognati.
Questa volta, però, con la consapevolezza storica dell’evoluzione del web e, quindi, di come gli utenti intendono approcciarsi: con la mentalità “user center”.

Il metaverso ti permette di dare forma alle tue idee di business.

Immagino un “Matrimonio.com” che ti fa entrare letteralmente nelle location e ti fa toccare con mano tutti gli allestimenti possibili.
Immagino il settore Automotive che può farti vedere i dettagli delle auto, mostrarti tutte le caratteristiche e infine prenotare un test drive.
Immagino il settore delle costruzioni edili che potrà accompagnare gli acquirenti nella loro casa – anche se ancora da realizzare – e, con il supporto di un visore, i futuri inquilini potranno visualizzare e, perché no?, modificare le distribuzioni interne e l’organizzazione degli spazi.
Immagino corsi di cucina, corsi di formazione per poter addestrare il proprio cane.
Immagino le grandi imprese elaborare un pacchetto di formazione standard, fruibile per ogni nuovo dipendente attraverso la VR, in modo da imparare molto più rapidamente le procedure e i processi aziendali.

La grande rivoluzione è proprio questa: le nuove tecnologie ci permettono di tradurre in realtà ciò che fino a ieri abbiamo potuto solo immaginare.

Personalmente mi sto dedicando moltissimo proprio a questa prima consulenza, per poter trasferire alle imprese l’dea che la tecnologia è senz’altro abilitante di per sé, ma diventa davvero decisiva quando è parte di una progettualità pensata (in base alle esigenze peculiari e alla tecnologia scelta) per posizionarsi da vincenti nella nuova frontiera.

Insomma METAVERSO SÌ? METAVERSO NO?

Io rispondo decisamente sì!
Ma come detto non basta soltanto esserci: bisogna creare valore.

Tutti i progetti VR e METAVERSO che stiamo proponendo alle aziende partono proprio dalla struttura del contenuto, del beneficio generato dalla fruizione, dal fine dell’esperienza, dall’efficienza promozionale, dalla risposta ad una necessità.

Lasciati guidare nel metaverso da chi ne ha fatto la sua realtà lavorativa.

Per realizzare i sogni c’è bisogno di esperienza e strategia; per trasformare le idee in un business redditizio occorre porsi obiettivi concreti e perseguibili; per diventare un punto di riferimento è necessario il supporto concreto di un team di professionisti.

Noi di Hubstrat, in collaborazione con il partner tecnologico Lux Reality,  stiamo realizzando progetti ambiziosi al fianco di molti imprenditori per rispondere alle sfide del futuro che oggi, in questo burrascoso e ipercompetitivo presente, non possono essere più rimandate.

Corrado Sorge

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